mercoledì 30 settembre 2009

Sulla blasfemia e un altro paio di sacrosante puttanate

Sottotitolo, se siete turbati da facili scurrilità o se avete una posizione teocratica dominante non vi affannate a continuare la lettura e tornate dai vostri gattini.


Un mio caro amico mi fa notare che oggi è la giornata internazionale della blasfemia.
Già mi immagino gruppi di impenitenti bestemmiatori che sgranano i migliori pezzi del campionario a mò di rosario, in modo da aggiungere danno alla beffa.

Ma mi chiedo io, sarà poi così divertente? Ne varrà davvero la pena? In effetti cosa ne guadagna l'ateo medio dalla libertà di bestemmia, considerando che non crede all'ipotetico oggetto dell'offesa.

Quasi come se io dicessi "Tizio è un coglione!", senza conoscere il Tizio in questione e senza neanche che ci siano i presupposti per l'esistenza di Tizio.

Arei potuto dire anche "porca insulina", o "managg' 'a culonna' vattiat' della dorsale appenninica". Sia l'una che l'altra (forse magari un poco di più l'insulina) non avrebbero avuto nulla da ridire, meno che mai si sarebbero sentite offese da frasi ingiuriose nei loro confronti. Ma tanto lo dico perchè so che esistono. A questo punto, la bestemmia non diventa forse un'indiretta ammissione di esistenza, dato il fine ultimo dell'ingiuria di arrecare danno alla persona/cosa ingiuriata?

Non lo so con certezza, ma la ragione mi dice che forse qualcosa di sbagliato c'è. L'istinto animalesco invece mi spinge a liberarmi dello stress utilizzando un codice verbale al quale sono stato abituato, unendo fantasia e creatività, come se stessi recitando una poesia il cui effetto è quello di far sbollire certi nervosismi accumulati durante i momenti difficili.

Quindi mi verrebbe di conseguenza naturale promulgare la mia libertà di espressione sui suddetti argomenti. Poi mi ricordo che viviamo in un mondo dove di libertà di espressione ce n'è ben poca. E mi chiedo, ma siamo proprio sicuri che la vera manifestazione dobbiamo farla a favore della libertà di bestemmia?

Cioè noi stiamo ancora a rimuginare ncopp' 'o sang' d'e mestuazion' da maronn, mentre invece ci sono persone come ad esempio gli omosessuali, che per colpa 'e nu strunz' ca pezz' ianc' ncap' devono sentirsi in tifetto (sì con la t, pecchè stu strunz' nun sap' parlà bbuon italian').

Sto con la mia guagliona e non possiamo chiavare (teoricamente almeno...) perchè "sesso fuori ti matrimonio è peccato grafissimo". Poi stiamo pieni di preti pedofili, che al giorno d'oggi probabilmente sodomizzerebbero pure gesù bambino se lo avessero a portata di mano.

Troviamo una possibile soluzione per vari tipi di malattia, e dic' che nunn' è etico... e che gesù crist'!

Poi leggo della giovane ragazza musulmana a cui il padre ha quasi staccato la testa con un coltello solo perchè usciva con uno non musulmano. E allora non mi viene da ridere più.

Non sono contrario alla religione, anzi la figura storica di Gesù (notate come stavolta abbia usato la maiuscola) mi affascina pure. Mi fa invece ribrezzo il figlio di puttana con la barba bianca che rompe i coglioni a tutto e a tutti nell'antico testamento e che può essere a buona ragione considerato come l'archetipo dei vari fondamentalisti che sono in giro per il mondo.

Vuoi pregare? Bene, pigl' pur a machin' e t'accumpagn' 'a chies', ma non rompere i coglioni a me che non voglio farlo. E sì, sono ateo e a natale voglio pure il regalo, che questa è già na vit' 'e merd', non vedo perchè dovrei intristirmi pure a natale, mallanem' i tutti i sant' e a maronn assunt' a pruggett'!

Mi ricordo al matrimonio di un caro amico, il prete che non aveva mai visto prima gli sposi (e non li avrebbe mai più rivisti poi) disse " non crediate che io abbia finito qui la mia missione. Io da adesso vi controllo, e se vedo qualcosa che non mi quadra vengo a prendervi per le orecchie..."

Se mi chiedete perchè mi sposerò in chiesa, la risposta è che da allora sto ancora ridendo, pensando a quando poi lo diranno a me.

Concludo con questa belissima canzone degli Squallor, che almeno loro si potevano permettere di dire il cazzo che gli pareva. Fossero vissuti al giorno d'oggi forse non avrebbero potuto cantare le stesse cose, chissà.

Il papa che noi tutti vorremmo. Gennarino I, il papa che dorme e pensa a Voi!

giovedì 13 agosto 2009

Della parola dei finlandesi e altre ingenuità

"Non temere, hai la parola di un finlandese"

Senza fare di tutta l'erba un fascio, almeno adesso so quanto vale la parola del tizio con cui avrei dovuto dividere l'appartamento nei prossimi mesi ad Ann Arbor. Problema principale di trovare una sistemazione è la durata breve del contratto, laddove tutti preferirebbero sistemare i propri affittuari per un anno intero.

La casa era molto carina, e mi ero messo l'anima in pace, visto che il 16 devo partire e sarei tornato direttamente il 31 sera, senza avere quindi possibilità di girare per cercare appartamenti o stanze. 560 lui e 500 io. E penso che quasi quasi gli dico che facciamo 530 tutti e due e non se ne parla più.

Embè quello non mi manda una mail ieri sera dicendo che "sorry, ho trovato qualcun altro"? Ritrovarsi a tre giorni dalla partenza di nuovo in mezzo ad una strada non è affatto simpatico, soprattutto se ti stai concentrando per centrare altri obiettivi e non hai tempo ed energie da dedicare alla ricerca di una casa. Giro di email, giro di telefonate, fisso altri appuntamenti e parto alla volta di downtown.

E qui comincia il ridicolo.

Perdo l'autobus, e per non arrivare in ritardo salto sulla bici, col sorriso di chi dice "adesso ti faccio vedere io". Fermo all'incrocio sulla highway, mentre penso che sti tizi corrono davvero forte mi ritrovo per terra col manubrio in mano, pensando che un mezzo metro più avanti e facevo la fine di frogger e non sarebbe stato simpatico neanche questo. Ovviamente visto che ero in bici la strada era ovviamente quella più lunga ed assolata, e quindi arrivo al primo appuntamento che il mocio vileda mi faceva un baffo. Seicient'cinquanta dollars per una stanzulella da dividere con altri 5 undergrads. Almeno c'è una bella living room, ma le case qui tendono ad avere la moquette a terra, e non potete immaginare cosa diventi dopo anni di american life style.

Vabbuò, mi dico, sarà sporca ma almeno è una possibilità. Rispetto ala topaia che vedo dopo però mi ricredo, e penso che prima sono andato in una reggia. Per spaventare il mio povero stomachino ce ne vuole, ma immaginate un pavimento in plastica, ricoperto di melassa marrone, con peli di cane dappertutto, a uso moquette...

E il tizio mi fa, se vuoi il letto, posso procurartelo, ma non è nuovo come il resto, dando una manata su una specie di tavolo, ricoperto di polvere e risalente alla guerra di indipendenza!

Per una rocambolesca serie di combinazioni poi, stamattina ho trovato un appartamento molto bello e totalmente nuovo da due posti, che quindi dividerò con qualcun altro (affitto tramite agenzia), che a spiegare la catena di situazioni che me lo hanno fatto trovare, finisce che Poisson si incazza di brutto. Settecient' dollars, però tutto incluso, pure la cable TV.

Quando sei arrivato in fondo, puoi sempre scavare, ma con un cambio di coordinate sferiche tutto si aggiusta.
E chi la riesce a capire questa è bravo!

martedì 4 agosto 2009

Una Notte Da Leoni (The Hangover)

Non lo avete visto?

Male, molto male...

I migliori titoli di coda che abbia mai visto.

PS Quando toccherà a me, ora sapete cosa fare!

giovedì 30 luglio 2009

Riflessioni sul cinema moderno

Mi stupisco sempre di più del fatto che 50 anni fa, con un pupazzo di gomma e dei modellini di plastica riuscivano a spaventare, divertire e dare anche una profonda morale a tutto, mentre adesso con milioni di effetti speciali, tutto quello che riescono a fare è campionare a caso il primo libro che vende due copie in più o peggio ancora rifare esattamente uguale un altro film che magari è ancora proiettato in sala. Ripenso alle parole del Fravecatore, quando vide il trailer di Transformers 2, e mi disse che ormai i film nuovi gli sembravano fatti ad uso e consumo degli adolescenti.

Mi viene da rispondergli adesso, che forse avrebbe dovuto abbassare ulteriormente il target. Che tristezza.

Guardatevi quindi questo spettacolo del 1954, a soli 9 anni da una certa bomba. Altro che i terroristi cavernicoli che "minacciano" il mondo.

domenica 19 luglio 2009

Goodbye

Goodbye Franco.

Have a nice trip, in the land where all will be friends.

mercoledì 15 luglio 2009

Scrivere...

A chi pensasse che sto scrivendo di meno, vorrei rispondere che ultimamente non faccio altro che questo. Ovvero scrivere.

Articoli, presentazioni, proposal universitarie, anche il mio famoso libro che piano piano sta venendo fuori. Forse sarà per questo che quando vedo un form bianco e il cursore che lampeggia mi prendono le crisi di panico.

La parte più divertente vene di sera, quando verso le undici, magari anche mezzanotte, mi dico che devo scrivere un'altra pagina del libro. Ero partito bene, tre, quattro pagine al giorno.

Adesso sono sulla parola, parola e mezzo a settimana, ma non sono uno che desiste tanto facilmente. Per il resto che dire, mi sento un tantinello egoista perchè qui me la passo bene, mentre magari altre persone a me care hanno dei problemi. Credo che questo, il non poter essere vicino a chi magari potrebbe aver bisogno di un piccolo aiuto, sia davvero l'unica cosa che mi faccia sentire nostalgia di questo strano paese, che a guardarlo da lontano sembra sempre di più un'isola infelice, dove un branco di scimmie idrofobe ha preso in ostaggio la "maggioranza" delle persone normali.

O forse mi sbaglio, e le persone normali sono poche, e sono proprio quelle che hanno capito che la maggioranza è composta da quello stesso branco di scimmie di cui sopra. Spero solo che col tempo, la mia anagrafe mi dia qualche soddisfazione.

giovedì 25 giugno 2009

Masochismi informatici

Tradotto letteralmente :

“Confermiamo che Outlook 2010 farà uso di Word 2010 per comporre e visualizzare messaggi di posta elettronica, come faceva già Outlook 2007. Abbiamo deciso di continuare a usare Word per comporre email perché crediamo sia il modo migliore di scriverle, con strumenti potenti di cui i nostri utenti Word hanno goduto per 25 anni”.

Ora, se questi pensano che la gente se la stia godendo con il Word da 25 anni, non oso immaginare la loro concezione di frusta e manette.

venerdì 19 giugno 2009

Sottili differenze

Caso A)

Un pazzoide analfabeta decide, dopo aver lavato le camicie bianche insieme alle sue mutande, che il risultante color kaki è ottimo per farne una divisa dalle "vaghe" rassomiglianze tardofasciste.
A chi gli chiede se l'aquila romana non assomigli un pò troppo ad altre infauste aquile, costui ricorda, argomentando con la stessa eleganza che avevo io all'asilo, che la sua aquila ha una penna in meno e lo sguardo più incazzato. Quindi nessun problema.

Frase da notiziario correlata - Torniamo ad occuparci di sicurezza (ed evitiamo di far incazzare di più la suddetta aquila).

La folla tace.

Caso B)

Un lucido pensatore liberale capisce, dopo aver pagato mille euro una trombata, di essere vittima di un complotto ai suoi danni e immediatamente dà istruzioni al suo avvocato di fiducia su come agire prontamente. L'avvocato riesce con la sua dialettica sagace a riavere indietro gran parte dei soldi, ma dichiara che il suo cliente, in quanto utilizzatore finale non è perseguibile per la mancata emissione dello scontrino fiscale da parte della donna.

Frase da notiziario correlata - Torniamo ad occuparci di politica (e la prossima volta portatemi da una zoccola meno cara)

La folla tace.

Trovare le 10 differenze.

mercoledì 10 giugno 2009

Ne voglio una!


Ne voglio una!
Originally uploaded by pigliapost
Prima di tornare ne voglio una. E non lo dico perchè sono diventato filo-americano, ma perchè mi è sempre piaciuta come colori e come disegno.




E comunque:
" E l'America è arrivata
Nce ha purtato tanti cose
So' tant'anne e tanta storia
E nun se ne và
S'è pigliato 'e meglio posti'e chesta città
Mentre nuje jettammo 'o sang'
Dinto 'e quartieri 'a Sanità "

martedì 9 giugno 2009

Approcci differenti

Versione classica del paradosso di Martin Gardner:

Un tale fu condannato dal giudice. In considerazione dell'efferatezza dei delitti commessi il giudice proclamò una singolare sentenza:
"... il colpevole sarà impiccato un giorno della prossima settimana, ma egli non dovrà sapere quale sarà il giorno dell'esecuzione, che dovrà arrivargli completamente inaspettata!"

Il condannato non fu per nulla turbato dalla sentenza perché dopo un breve ragionamento concluse:
"Allora non mi impiccheranno mai! Dato che la mia sentenza deve essere eseguita entro la settimana, l'esecuzione non potrà essere sabato poiché venerdì lo capirei, e non potrà essere venerdì perché giovedì lo saprei e non sarebbe inaspettato per me; così a ritroso per lo stesso motivo non potrà essere nessuno dei giorni precedenti. Per questo motivo non mi giustizieranno mai, in quanto l'impiccagione non sarebbe inaspettata."

Il giorno seguente il condannato venne impiccato. La sentenza del giudice si avverò, a dispetto della convinzione del condannato, in quanto questa gli arrivò appunto in un giorno inaspettato.

Approccio Spazzneggher al finale:

"[...]Per questo motivo non mi giustizieranno mai..."

Il giudice Arnold estrasse il suo fucile a pompa dalla base del banco della giuria e mirò diritto alla testa dell'imputato. Il colpo non riuscì a cancellare l'espressione di inaspettata sorpresa dalla faccia del condannato, nè sembrarono farlo le parole del giudice, dette lasciando la sala:

"Hasta la vista, amigo!"

Segue esplosione del tribunale in slow motion.

lunedì 8 giugno 2009

Fine settimana artistico

Quando siamo particolarmente grati a qualcuno, di solito diciamo "non ho parole per ringraziarti".

Fortunatamente non è questo il caso, e non perchè non sia grato a Piero e Jamie, ma semplicemente due parole per ringraziare di un magnifico fine settimana le so scrivere.

Quindi grazie per il giro a Detroit, sul river side e il pranzo all'HRC (col senno di poi, me la dovevo fregare la chitarra, stava lì apposta per me!).
Grazie per il bellissimo tour al DIA (inclusa la disputa modern-art/tavolo da pingpong :).
Lassamm' sta' la mostra delle vespe, ma sarai d'accordo con me!
Come avevo fatto finora a non aver visto mai "La dolce vita" non lo so, ma grazie di aver risolto il problema.
I waffle definitivamente vogliono la nutella, ma almeno adesso ho provato il maple syrup. Non male, ma vuò metter' a nutell'?
Grazie per la commistione di linguaggi, che non si capiva chi era lo straniero e chi no (thank you, now i know how to spell "about" in canadian english).

E soprattutto grazie per le risate fatte in compagnia. La prossima volta porterò i dvd della trilogia di Star Wars (ovviamente versione estesa, estesissima), così ce li vediamo TUTTI E TRE!

Voglio proprio vedere se mi aprono ancora la porta!

sabato 6 giugno 2009

Facciamo una colletta

Da una nota di agenzia:

Per intrattenere gli ospiti
, spiega il premier, "spendo decine di migliaia di euro di tasca mia. Cifre anche superiori ai 100mila euro. Per questo e' importante che il presidente del Consiglio sia un tycoon e non un politico politicante".

Perciò dico, facciamo una bella colletta e restituiamo i soldi a Silvio. Così magari la smette di romperci i coglioni e siamo tutti più contenti. Magari pure lui è più contento.

Anche se in un paese normale è lo stato che paga. Non uno che ha i soldi e si spaccia per tycoon.

Ma ve lo immaginate il preside di una scuola che dice ai genitori "in questa scuola le maestre possono girare col culo di fuori perchè i soldi ce li metto io e non le vostre tasse"

Cosa starà pensando la povera Carla Bruni del suo servizio da the in porcellana; sarà abbastanza costoso per reggere il confronto col nano? No perchè, sai come si dice, quello gli ha passato il governo...

Meno male che in francia gli ospiti li ricevono all'eliseo, e non nella vasca da bagno.

Povera Italia...


martedì 2 giugno 2009

Sòssoddisfazioni

Riuscire a ridere e scherzare con gli amici americani (senza l'ausilio del gassoso nettare ambrato) è sicuramente una soddisfazione.

Ma riuscire a spiegargli la scena della partita Italia-Inghilterra di Fantozzi...



" Parata miracolosa del portiere inglese. Rimessa dal fondo. Palla controllata da Benetti che lancia Pulici sulla sinistra. Scatto formidabile e cannonata di Pulici che sfiora il palo! La palla è ora controllata a tre quarti di campo da Bellugi. Da Bellugi a Capello in funzione di ala destra. Saltato il mediano inglese McKinley che cerca di morderlo al limite dell'area. Tiro, nuca del terzino inglese, tibia di Capello. Nuca ancora. Mischia paurosa! Naso! Nuca! Tibia! Nuca! Orecchio! Entra Pulici, fuori di un soffio! Scusate l'emozione, amici che state comodamante seduti davanti ai teleschermi, nessuno escluso, ma sono 170 anni che non vedevo una partenza così folgorante degli azzurri!

La palla è ora a Tardelli, scatto di Tardelli. A Savoldi, tiro, nuca di McKinley, tibia di Savoldi, naso di Antognoni.

Nuca del portiere inglese, naso di McKinley, tibia di Benetti, nuca, naso..."
[...]
"Tiro pauroso, Palo!"
"Scusi? Chi ha fatto palo?"
"Colpito da McKinley!"

lunedì 1 giugno 2009

settantacinquepercento

Oggi mi sento diverso. E ho capito.

Io faccio parte del popolo. Quindi ho capito.

Ho capito che è tutta una messinscena, ho capito che non sto morendo di fame come il resto del paese, che i rifiuti accatastati sul marciapiede non sono più in mezzo alla strada come prima, che posso toccare il culo alle ragazzine fuori scuola perchè adesso non sono più un pedofilo ma anzi è cambiato il costume. E già che ci sono me lo metto pure io il costume e vado in vacanza al mare in abruzzo, chissà se quest'anno troverò posto, ho sentito che ci sono molte persone che pur di prendersi una vacanza dormono in tenda sulla spiaggia, pensa te che boom economico per i gelatai.

E ho capito che qualunque cosa succeda, basta dire che non è vero perchè non lo sia, basta che mi dicano che io la penso diversamente perchè io cambi idea, mi basta che dicano che è tutto risolto e mi sentirò in pace con me stesso.

Ricordo con nostalgia le vecchie storie di Topolino, il sindaco che si preoccupava di risolvere i problemi perchè era sempre a caccia di voti, in elezioni perenni. Ora mi sento di nuovo bambino, rileggo le stesse storie, la stessa altezza, le stesse orecchie.

Ma soprattutto, ero al bar con Antonio, Vincenzo e Michele e ho capito.
Quando gli ho spiegato come veramente stanno le cose li ho guardati bene in volto, il mio stesso sguardo vuoto nei loro occhi e ho capito.
Tra noi quattro, lo stronzo che non aveva ancora votato Berlusconi ero stato io.

mercoledì 27 maggio 2009

Questa mi ha fatto davvero ridere

Lo so che ultimamente è un argomento inflazionato, ma mi è davvero piaciuto il modo di dire senza aver detto...
Poi ci lamentiamo che Billy Ballo ha violentato una tredicenne (e magari leggiamo pure un commento in cui si dice che lei ci stava e che se l'è cercata... cazzo tredici anni... provate a farlo con mia figlia e vi dissotterro dopo tredici anni)

Dall'intervista a Carlo Rossella sul corriere...

[...]
La preoccupazione del­la signora Lario, forse, è però legata al fatto che il premier «frequenta ragaz­ze minorenni»...
«Non mi risulta. E, co­munque, non userei la parola 'minorenne' a vanvera...».

No? E perché?

«È un termine vecchio. Semmai, direi che la ragazza di cui si sparla aveva meno di 18 anni...».

E che cambia?
«Beh, i costumi non sono più quelli d’una volta...».
[...]

Anche i presidenti del consiglio non sono più quelli di una volta...

lunedì 18 maggio 2009

Metafisica e fantascienza

Anche se non lo avrebbe mai saputo, il primo umano ad accorgersi della cosa fu il proprietario di un piccolo negozio di animali a Des Moines nello Iowa. Mentre controllava le vasche dei pesci, prima della chiusura, li vide. I barbi, i cardinali, perfino i gamberi d'acqua dolce erano tutti rivolti nella stessa direzione, come se stessero osservando qualcosa. Mentre posava il suo sguardo nel medesimo verso non si accorse che anche gli altri animali nelle gabbie lo stavano imitando. L'ultimo fu un giovane ricercatore dell'università di Tokyo. I batteri sul vetrino che stava osservando si disposero tutti allineati quasi simultaneamente, come limatura di ferro sotto l'effetto di una calamita. Fece appena in tempo a distogliere lo sguardo dal microscopio, prima che l'impulso irresistibile ad alzare lo sguardo verso il cielo si impadronisse di lui.
Finì tutto rapidamente così come era iniziato, e nessuno avrebbe mai saputo cosa avesse spinto contemporaneamente ogni essere vivente sulla terra a guardare nella stessa direzione per una manciata di secondi.

In quella precisa direzione, lontano, molte migliaia di parsec fuori dal sistema solare, in una pozzanghera di fango su di una roccia senza nome, una catena molecolare di silani polimerici, contrariamente ad ogni logica probabilistica, era riuscita a sfruttare le complesse reazioni col pentafloururo di boro, scindendosi e replicandosi correttamente senza dissolversi nell'acqua. Era già successo altre volte, ma mai all'interno di una sacca idrofoba protettiva composta da una sottile membrana di carbonato di calcio.

Sarebbero occorsi altri quindici milioni di anni prima che fragili diatomee di tridimite, discendenti di quel primo frammento di codice in silicio, avrebbero polarizzato all'unisono i loro piani cristallini, per osservare a loro volta in un lontano punto, nello spazio all'interno delle polveri di una nube, la nascita della vita.

giovedì 14 maggio 2009

Un mese fa...

Vabbè non è proprio un mese ma mancano solo due giorni, e molte persone mi chiedono sempre com'è dall'altra parte, come si sta, che faccio e soprattutto quanto costa il pesce sul porto di Gallipoli... no vabbè questa è un'altra storia.

Veniamo a noi. Oddio, ho detto "a noi", 'mmazza coi tempi che corrono, sono proprio senza pudore.

Insomma, la mia impressione positiva si è consolidata nel primo mese di permanenza. Le cose qui funzionano bene, il posto è tranquillo ma ci si diverte senza problemi, anzi a dire la verità qui di problemi non ne ho trovato affatto. Sicuramente la cosa è dovuta al fatto che la cittadina è al servizio di una grande università (mi dicono che òa pur vicina Detroit è tutto un altro pianeta, molto peggio di qui), ma devo dire che non mi aspettavo di ambientarmi in così poco tempo. All'inizio fatichi un pochino a comprendere il loro sistema generale, perchè sembra tutto troppo facile, sarà che noi siamo abituati ad essere sospettosi (e avremo anche i nostri buoni motivi), ma vi faccio l'esempio del nuovo conto bancario per farvi capire.

Vado in questa banca x e non la y, perchè la x dovrebbe avere il bancomat collegato alla tessera dell'università (che ho ricevuto 5 minuti dopo essere entrato, assieme alle chiavi e all'accesso ad internet - a Benevento non ho niente che attesti che sono studente, ho rubato le chiavi alla segretaria per farne un doppione e per quanto riguarda internet.... ) ma soprattutto perchè c'era in omaggio una fantastica maglietta con la scritta Michigan. Ecco qui c'è un merchandising della roba dell'università che fa paura, a Napoli sfottevo quelli con la maglietta F-II, qui mi sono comprato pure le ciabatte del Michigan... vabbè dicevo vado in banca, da perfetto straniero e la tizia mi dice gentilmente "digiti il suo codice segreto"...

E io le chiedo "e come? non lo conosco nemmeno!" e lei mi spiega che posso sceglierlo io il mio f...ing codice segreto, non devo aspettare giorni in trepidazione che mi arrivi per posta. Poi mi danno direttamente la carta di credito (una debit card visa), linkano la mia tessera dell'univ. al conto e visto che avevo depositato 100$ me ne danno altri 50$ come promozione.

Il f...ing bancomat internazionale che mi hanno rifilato in Italia, non solo l'ho pagato 40 EURI, (sì con la I vabbè!?) ma non funziona nemmeno! Unto! (sì bravo apri il vocabolario di greco antico, così capisci).

Ho una vecchia cucina con quattro spirali resistive che si riscaldano con l'elettricità.

Da noi le vedremmo come un ferrovecchio, non ha neanche la fiamma. Embè come funziona bene sta cucina, raramente ne ho viste. La potenza e la modularità del controllo ti fanno fare una frittura.. mmm che schquisitezza! Nei supermercati trovi pressapoco le stesse cose, devi soltanto sapere magari come possono averlo tradotto oppure dove possono averlo messo, e la qualità media dei prodotti è davvero più alta, anche se forse il costo è leggermente superiore.

Difficoltà? Certo... provate a capire quando ordinate un sandwitch e la prima cosa che ti chiedono è se vuoi il pane bianco oppure no. Adesso che SO cosa mi stanno domandando, almeno so cosa dovrei rispondere, ma vi assicuro che mi sono dovuto far scrivere "screamed milk" al bancone del caffè, perchè la pronuncia della tizia era di un altro pianeta. Praticamente danno per scontato che tu già sappia cosa ti hanno domandato e quindi vogliono semplicemente sapere cosa preferisci. Ma sono gentili e non si preoccupano di ripeterlo anche molte volte.

Gli autobus passano e si fermano. E se li rincorri se ne accorgono e ti aspettano. Anche se poi scendi alla fermata dopo, non battono ciglio (eh f...ing R2, mi hai sentito?). Il venerdì sera ci scassiamo abbastanza, tanto che la mia tattica è cominciare a ripetere l'indirizzo di casa a chiunque, magari poi qualcuno alla fine della serata se lo ricorderà, perchè io.... Però incredibile a dirsi, l'autobus dell'università passa fino alle 2 di notte, oppure mal che vada c'è il taxi da 5$ che ti riporta a casa.

Qui nessuno parla di Obama nei bar, e nessuno pensa che McCain sia uno sfigato perchè alla fine ha perso. Non è che lati negativi non ne abbiano, hanno le loro paranoie, i loro modi di fare un "tantinello" impacciati quando non hanno confidenza con chi gli sta di fronte, non esattamente il carattere espansivo tipicamente nostrano, ma quando poi li conosci sono brave persone. E alla fine, chiamatemi pure filoamericano, nella somma di pregi e difetti forse loro ci superano di una misura.

Peranto mio caro Mario (no papà non ce l'ho con te), asciugati pure le costose lacrime e fai come me. Quando ti chiedono che pane vuoi per il sandwitch, lascia stare il pane nero, che è pure amaro. Scegli il bianco coi semini di miglio, che è veramente la fine del mondo.

mercoledì 22 aprile 2009

A chi interessasse...

Da lunedì potete raggiungermi qui

Esattamente la casa nell'angolo tra Huron St. e Thayer St.

L'indirizzo è 801 E.Huron St, Apt #4, Ann Arbor (MI) 48104 USA.

Portate una birra!

domenica 19 aprile 2009

Mi chiedo...

Leggevo questo articolo e mi dicevo che se mi fossi trovato io sul posto, probabilmente il bastone invece di gettarlo via, lo avrei utilizzato "differentemente"...

Ma poi mi sono fermato a riflettere sul fatto che la cosa potrebbe capitare anche a me, a parti invertite, visto che qui io sono lo straniero. A dire la verità, io di americani (e magari di americani del Michigan) ne ho visti davvero pochi, qui c'è gente da ogni parte del mondo. I miei colleghi di laboratorio sono asiatici, la mia prof è greca, la padrona di casa viene dalla California... Mi sembra difficile, qui il clima è completamente diverso e c'è la netta sensazione che verrai giudicato solo per quello che fai e non per il posto da cui provieni.

Forse è semplicemente un'incapacità manifesta di accettare il diverso. Forse si tratta semplicemente di un residuo di idioti che fortunatamente prima o poi morirà.

Speriamo senza ricambio.