"Non temere, hai la parola di un finlandese"
Senza fare di tutta l'erba un fascio, almeno adesso so quanto vale la parola del tizio con cui avrei dovuto dividere l'appartamento nei prossimi mesi ad Ann Arbor. Problema principale di trovare una sistemazione è la durata breve del contratto, laddove tutti preferirebbero sistemare i propri affittuari per un anno intero.
La casa era molto carina, e mi ero messo l'anima in pace, visto che il 16 devo partire e sarei tornato direttamente il 31 sera, senza avere quindi possibilità di girare per cercare appartamenti o stanze. 560 lui e 500 io. E penso che quasi quasi gli dico che facciamo 530 tutti e due e non se ne parla più.
Embè quello non mi manda una mail ieri sera dicendo che "sorry, ho trovato qualcun altro"? Ritrovarsi a tre giorni dalla partenza di nuovo in mezzo ad una strada non è affatto simpatico, soprattutto se ti stai concentrando per centrare altri obiettivi e non hai tempo ed energie da dedicare alla ricerca di una casa. Giro di email, giro di telefonate, fisso altri appuntamenti e parto alla volta di downtown.
E qui comincia il ridicolo.
Perdo l'autobus, e per non arrivare in ritardo salto sulla bici, col sorriso di chi dice "adesso ti faccio vedere io". Fermo all'incrocio sulla highway, mentre penso che sti tizi corrono davvero forte mi ritrovo per terra col manubrio in mano, pensando che un mezzo metro più avanti e facevo la fine di frogger e non sarebbe stato simpatico neanche questo. Ovviamente visto che ero in bici la strada era ovviamente quella più lunga ed assolata, e quindi arrivo al primo appuntamento che il mocio vileda mi faceva un baffo. Seicient'cinquanta dollars per una stanzulella da dividere con altri 5 undergrads. Almeno c'è una bella living room, ma le case qui tendono ad avere la moquette a terra, e non potete immaginare cosa diventi dopo anni di american life style.
Vabbuò, mi dico, sarà sporca ma almeno è una possibilità. Rispetto ala topaia che vedo dopo però mi ricredo, e penso che prima sono andato in una reggia. Per spaventare il mio povero stomachino ce ne vuole, ma immaginate un pavimento in plastica, ricoperto di melassa marrone, con peli di cane dappertutto, a uso moquette...
E il tizio mi fa, se vuoi il letto, posso procurartelo, ma non è nuovo come il resto, dando una manata su una specie di tavolo, ricoperto di polvere e risalente alla guerra di indipendenza!
Per una rocambolesca serie di combinazioni poi, stamattina ho trovato un appartamento molto bello e totalmente nuovo da due posti, che quindi dividerò con qualcun altro (affitto tramite agenzia), che a spiegare la catena di situazioni che me lo hanno fatto trovare, finisce che Poisson si incazza di brutto. Settecient' dollars, però tutto incluso, pure la cable TV.
Quando sei arrivato in fondo, puoi sempre scavare, ma con un cambio di coordinate sferiche tutto si aggiusta.
E chi la riesce a capire questa è bravo!
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giovedì 13 agosto 2009
lunedì 28 luglio 2008
(Dis)Avventure di una giornata ordinaria...
Sedetevi comodi. Rilassate gli alluci. Mentre leggete immaginatevi il classico gesticolare partenopeo e ovviamente assumete mentalmente la cadenza da parcheggiatore abusivo mentre dice " Dottò dottò venite avanti ca' ce trasit' " per entrare meglio nella parte.
Quindi iniziamo.
Domenica pomeriggio. Ore 17:00.
Accompagno Amelia all'aeroporto di Napoli, destinazione Torino, obiettivo convocazioni per settembre del lunedì mattina alle 9:00. Bacio bacio ci vediamo martedì sera...
Appena tornato a Torre, neanche esco dall'autostrada che mi raggiunge la telefonata di mia suocera che mi dice che Amelia si è fratturata una gamba cadendo per le scale dell'aeroporto. Imbocco la rotonda e ritorno di corsa a Capodichino, nel frattempo che mio cognato Giuseppe parte da casa sua con la stessa destinazione visto che non riuscivano a rintracciarmi. Arrivo al terminal giusto per scoprire che l'hanno portata con l'ambulanza al C.T.O. per sospette lesioni ossee. Recupero Peppe, recupero le valigie al pronto soccorso ("Ah' uilloc' u' giuvinott' d'è valigg'") e parto per i colli aminei.
<< Scusate capo, addò stà u' ccittiò? >>
<< Ascit' a capemont', facit' tutt' a' sces', pò tutt' a sagliut' e ppò in fondo a sinistra...>>
Parcheggio in clamoroso divieto ASSOLUTO di sosta, e raggiungiamo il pronto soccorso.
La trovo in lacrime su una barella, al centro del corridoio tutta sola. Veloce spiegazione della caduta e dei vari episodi accessori, sembra non abbia nulla di grave, solo una botta alla caviglia...
Voce fuori campo... - << Giuvinò, avita ì addù l'ortopedic'... >>
Prendiamo la barella e cerchiamo l'ortopedico...
Voce fuori campo... - << Giuvinò, avita bussà ù citofon'... >>
Bussiamo. Esce un tipo che se la porta e ritorna dopo poco con una radiografia.
La prendo (la radiografia intendo) e siamo di nuovo soli. A questo punto mi guardo la radiografia, e fortunatamente non sembrano esserci fratture
Voce fuori campo... - << Giuvinò, ho detto che avita ì addù l'ortopedic'... >>
Prendiamo la barella e cerchiamo l'ortopedico...
Esce un altro tizio, indescrivibile nell'aspetto, che però la controlla e ci fa un referto medico. Contusione del tendine achilleo. 5 giorni di prognosi. Non rimane altro che capire come fare per la quesitone convocazioni a Torino.
Andiamo con la macchina? Ma sono già le sette passate...
Andiamo con l'aereo? Troppo tardi per prenotare un volo, e comunque Amelia ha il piede sinistro che non può appoggiare a terra.
Treno? Sarebbero 11 ore di viaggio per poi trovarsi in stazione a Torino alle 8:20 di mattina sempre a piedi e comunque col problema della mobilità azzerata. In più, in caso di un qualsivoglia ripensamento sarebbe comunque un problema, soprattutto di notte.
Soluzione? Una delega a un amico che si trova già a Torino. Benissimo, domani mattina gli faxo tutti i documenti....
Lunedì mattina. Ore 7:40.
Eccomi qua, ora faxo i documenti a Torino....
<< E no! Vincenzo (l'amico di Torino) non ha il fax... >>
<< Ha una connessione? >>
<< Sì, ora gli mandiamo una scansione dei documenti ... >>
Ultime parole famose. Non si capisce in che grado di arretratezza culturale siamo, finchè non si prova a fare una semplice scansione dei documenti in una qualunque copisteria o simile...
Da Buffetti:
<< Salve, avrei bisogno di una scansione di questi due fogli in pdf... >>
<< Ehhh? come? >>
Dal centro copie "specializzato"
<< Salve, avrei bisogno di una scansione di questi due fogli... >>
<< No! Noi non facciamo queste cose! >>
Da "Tutto per l'informatica e l'ufficio"
<< Salve, avrei bisogno di una scansione... >>
<< mmm... ehmmmm mhhhh... Antò, ce l'abbiamo lo scanner? Ah è rotto? Scusate giuvinò, lo scanner non funziona... >>
Da una cartoleria qualunque...
<< Salve, avrei bisogno di... >>
<< Na' fotocopia? >>
<< No una scansione >>
<< Ah, na fotocopia... >>
<< No una scansione! >>
<< Ah e dove, scusate? >>
<< Sulla penna USB >>
<< Mmmhh, facit'm vedè sti fogli... (li guarda con attenzione) Noo, e nuie cu sti fogli nunn'è putimm fa stì cos' >>
<< Ma perchè se i fogli erano appallottolati sì? Grrrr >>
Alla fine, idea geniale, faxiamo i documenti alla scuola dove si tengono le convocazioni e risolviamo il problema. Tutto bene alla fine dal punto di vista del lavoro, le segretarie sono gentilissime, risolvono tutto in pochi istanti.
Ritorniamo al sud...
Andiamo al Bottazzi (ASL di Torre) per fare un controllo alla caviglia...
<< Noooo, e vuie avita fà l'impegnativa del medico curante, poi dovete venire a prenotare, e ppò dopo prenotat', facit' a visita di controllo... >>
Andiamo al Maresca (l'ospedale...)
<< Noooo, e vuie avita fatt' già la visita al cittiò, non esiste proprio e che facciamo... Ah come dite, volete fare solo un controllo... Ahhh allora aspettate, ora dichiariamo che siete caduta adesso, e vi mandiamo dall'ortopedico.... >>
Scappiamo, e cerchiamo di prenotare la visita dal medico curante...
E no! perchè Amelia sta iscritta alla ASL di Torino, quindi niente da fare. Non oso immaginare se si fosse trattato di qualcosa di veramente grave...
Chiamiamo il C.T.O. perchè ci avevano detto che la visita di controllo potevamo farla pure nel pronto soccorso da loro...
<< Pronto, dicite dicite... >>
<< Salve, la mia fidanzata ha avuto un infortunio e l'hanno visitata ieri. Mi hanno detto che potevo fare la visita di controllo pure da voi... >>
<< Giuvinò, quanti giorni è la prognosi? 5? Ah allora potete venire tra 7-8 giorni. Quello vi fanno un piacere perchè avit' fatt' u' pronto soccorso, sinò ce vuleva nu mese. Però dovete fare presto, ogni giorno che perdete senza prenotare, aropp' scatt' na semman' di attesa. Primm' venit' primm' ve spicciate... >>
<< Allora posso passare io a prenotare col referto? >>
<< Venite venite, nun' v'appreoccupat'! >>
Vi auguro di non dover mai fare una semplice scansione.
Quindi iniziamo.
Domenica pomeriggio. Ore 17:00.
Accompagno Amelia all'aeroporto di Napoli, destinazione Torino, obiettivo convocazioni per settembre del lunedì mattina alle 9:00. Bacio bacio ci vediamo martedì sera...
Appena tornato a Torre, neanche esco dall'autostrada che mi raggiunge la telefonata di mia suocera che mi dice che Amelia si è fratturata una gamba cadendo per le scale dell'aeroporto. Imbocco la rotonda e ritorno di corsa a Capodichino, nel frattempo che mio cognato Giuseppe parte da casa sua con la stessa destinazione visto che non riuscivano a rintracciarmi. Arrivo al terminal giusto per scoprire che l'hanno portata con l'ambulanza al C.T.O. per sospette lesioni ossee. Recupero Peppe, recupero le valigie al pronto soccorso ("Ah' uilloc' u' giuvinott' d'è valigg'") e parto per i colli aminei.
<< Scusate capo, addò stà u' ccittiò? >>
<< Ascit' a capemont', facit' tutt' a' sces', pò tutt' a sagliut' e ppò in fondo a sinistra...>>
Parcheggio in clamoroso divieto ASSOLUTO di sosta, e raggiungiamo il pronto soccorso.
La trovo in lacrime su una barella, al centro del corridoio tutta sola. Veloce spiegazione della caduta e dei vari episodi accessori, sembra non abbia nulla di grave, solo una botta alla caviglia...
Voce fuori campo... - << Giuvinò, avita ì addù l'ortopedic'... >>
Prendiamo la barella e cerchiamo l'ortopedico...
Voce fuori campo... - << Giuvinò, avita bussà ù citofon'... >>
Bussiamo. Esce un tipo che se la porta e ritorna dopo poco con una radiografia.
La prendo (la radiografia intendo) e siamo di nuovo soli. A questo punto mi guardo la radiografia, e fortunatamente non sembrano esserci fratture
Voce fuori campo... - << Giuvinò, ho detto che avita ì addù l'ortopedic'... >>
Prendiamo la barella e cerchiamo l'ortopedico...
Esce un altro tizio, indescrivibile nell'aspetto, che però la controlla e ci fa un referto medico. Contusione del tendine achilleo. 5 giorni di prognosi. Non rimane altro che capire come fare per la quesitone convocazioni a Torino.
Andiamo con la macchina? Ma sono già le sette passate...
Andiamo con l'aereo? Troppo tardi per prenotare un volo, e comunque Amelia ha il piede sinistro che non può appoggiare a terra.
Treno? Sarebbero 11 ore di viaggio per poi trovarsi in stazione a Torino alle 8:20 di mattina sempre a piedi e comunque col problema della mobilità azzerata. In più, in caso di un qualsivoglia ripensamento sarebbe comunque un problema, soprattutto di notte.
Soluzione? Una delega a un amico che si trova già a Torino. Benissimo, domani mattina gli faxo tutti i documenti....
Lunedì mattina. Ore 7:40.
Eccomi qua, ora faxo i documenti a Torino....
<< E no! Vincenzo (l'amico di Torino) non ha il fax... >>
<< Ha una connessione? >>
<< Sì, ora gli mandiamo una scansione dei documenti ... >>
Ultime parole famose. Non si capisce in che grado di arretratezza culturale siamo, finchè non si prova a fare una semplice scansione dei documenti in una qualunque copisteria o simile...
Da Buffetti:
<< Salve, avrei bisogno di una scansione di questi due fogli in pdf... >>
<< Ehhh? come? >>
Dal centro copie "specializzato"
<< Salve, avrei bisogno di una scansione di questi due fogli... >>
<< No! Noi non facciamo queste cose! >>
Da "Tutto per l'informatica e l'ufficio"
<< Salve, avrei bisogno di una scansione... >>
<< mmm... ehmmmm mhhhh... Antò, ce l'abbiamo lo scanner? Ah è rotto? Scusate giuvinò, lo scanner non funziona... >>
Da una cartoleria qualunque...
<< Salve, avrei bisogno di... >>
<< Na' fotocopia? >>
<< No una scansione >>
<< Ah, na fotocopia... >>
<< No una scansione! >>
<< Ah e dove, scusate? >>
<< Sulla penna USB >>
<< Mmmhh, facit'm vedè sti fogli... (li guarda con attenzione) Noo, e nuie cu sti fogli nunn'è putimm fa stì cos' >>
<< Ma perchè se i fogli erano appallottolati sì? Grrrr >>
Alla fine, idea geniale, faxiamo i documenti alla scuola dove si tengono le convocazioni e risolviamo il problema. Tutto bene alla fine dal punto di vista del lavoro, le segretarie sono gentilissime, risolvono tutto in pochi istanti.
Ritorniamo al sud...
Andiamo al Bottazzi (ASL di Torre) per fare un controllo alla caviglia...
<< Noooo, e vuie avita fà l'impegnativa del medico curante, poi dovete venire a prenotare, e ppò dopo prenotat', facit' a visita di controllo... >>
Andiamo al Maresca (l'ospedale...)
<< Noooo, e vuie avita fatt' già la visita al cittiò, non esiste proprio e che facciamo... Ah come dite, volete fare solo un controllo... Ahhh allora aspettate, ora dichiariamo che siete caduta adesso, e vi mandiamo dall'ortopedico.... >>
Scappiamo, e cerchiamo di prenotare la visita dal medico curante...
E no! perchè Amelia sta iscritta alla ASL di Torino, quindi niente da fare. Non oso immaginare se si fosse trattato di qualcosa di veramente grave...
Chiamiamo il C.T.O. perchè ci avevano detto che la visita di controllo potevamo farla pure nel pronto soccorso da loro...
<< Pronto, dicite dicite... >>
<< Salve, la mia fidanzata ha avuto un infortunio e l'hanno visitata ieri. Mi hanno detto che potevo fare la visita di controllo pure da voi... >>
<< Giuvinò, quanti giorni è la prognosi? 5? Ah allora potete venire tra 7-8 giorni. Quello vi fanno un piacere perchè avit' fatt' u' pronto soccorso, sinò ce vuleva nu mese. Però dovete fare presto, ogni giorno che perdete senza prenotare, aropp' scatt' na semman' di attesa. Primm' venit' primm' ve spicciate... >>
<< Allora posso passare io a prenotare col referto? >>
<< Venite venite, nun' v'appreoccupat'! >>
Vi auguro di non dover mai fare una semplice scansione.
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