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mercoledì 15 luglio 2009

Scrivere...

A chi pensasse che sto scrivendo di meno, vorrei rispondere che ultimamente non faccio altro che questo. Ovvero scrivere.

Articoli, presentazioni, proposal universitarie, anche il mio famoso libro che piano piano sta venendo fuori. Forse sarà per questo che quando vedo un form bianco e il cursore che lampeggia mi prendono le crisi di panico.

La parte più divertente vene di sera, quando verso le undici, magari anche mezzanotte, mi dico che devo scrivere un'altra pagina del libro. Ero partito bene, tre, quattro pagine al giorno.

Adesso sono sulla parola, parola e mezzo a settimana, ma non sono uno che desiste tanto facilmente. Per il resto che dire, mi sento un tantinello egoista perchè qui me la passo bene, mentre magari altre persone a me care hanno dei problemi. Credo che questo, il non poter essere vicino a chi magari potrebbe aver bisogno di un piccolo aiuto, sia davvero l'unica cosa che mi faccia sentire nostalgia di questo strano paese, che a guardarlo da lontano sembra sempre di più un'isola infelice, dove un branco di scimmie idrofobe ha preso in ostaggio la "maggioranza" delle persone normali.

O forse mi sbaglio, e le persone normali sono poche, e sono proprio quelle che hanno capito che la maggioranza è composta da quello stesso branco di scimmie di cui sopra. Spero solo che col tempo, la mia anagrafe mi dia qualche soddisfazione.

martedì 4 dicembre 2007

The story so far...

Finalmente trovo un attimo di tempo tra un cazzeggio e l'altro per scrivere seriamente su sto blog.

Devo dire guardando indietro, che due tette in prima pagina tirano molte più visite che non frasi poetiche, critiche politiche o cose divertenti ma senza tette. Spesso si dice che la nostra società è fallocratica, il mio shinystat mi dice che invece è tettogarchica. Ma sono dettagli.

Ultimamente ho avuto davvero da fare, non mi posso affato lamentare. Poco sonno, tante cose fatte, un viaggio a Torino in più (Tks Paco) e molte notti insonni a meditare su truppe da inviare nel Pacifico a supporto degli inglesi. Maledetti sottomarini giapponesi!

Il gruppo ludico sembra aver superato la fase di stallo in cui eravamo incappati, e attualmente grazie ad un'attenta politica di espansione verso terzi sembra avviarsi verso una fase di crescita. Non posso che dirmi soddisfatto di essere riuscito a fare la mia parte, tra poco arriverà anche il sito e il mio gioco è quasi pronto per la fase prototipale.

Nel frattempo gli amici (alias il Fravecatore) mi sfottono invitando al concerto dei Radiohead, facendomi sentire su un altro pianeta perchè non ho possibilità di andarci; ciononostante vedere la loro capuzzella in gtalk mi fa sentire meno solo, che posso sempre pensare "quasi quasi lo sfotto un poco"! Altri mandano preocupanti messaggi di salute, altri ancora si sono acasati e premono per vederti sul divano nuovo, ultimo grido in fatto di trofei domestici.

Se riesco a fare tutto quello che ho in mente per altre due o tre settimane, o vado all'ospedale o divido l'atomo.