Tra poco finirà questo periodo all'estero, che si è rivelato molto più piacevole di quanto immaginassi. Mi dispiacerà lasciare questa città che sento molto vicina alla città ideale per me, anche se ho nostalgia di casa e di tutte ciò che facevo prima, e che comunque non farò perchè al mio ritorno le cose saranno cambiate.
Ho abbandonato i piani di acquisto di un obiettivo nuovo, visto che quello che ho in prova non mi ha dato grosse soddisfazioni, anzi... credo che dirotterò l'investimento su due ruote con un motore in mezzo. Se ascoltassi mio padre, di ruote ce ne sarebbero il doppio, se ascoltassi mio nonno solo una in più.
Sono cambiato un poco e adesso sono più simile a quello che sono diventato. Bella forza direte voi, è ovvio che si è simili a cio che si è. No dico io, a volte si cambia così tanto che non si assomiglia neanche più a quello che si diventa, ma a chissà cosa, certo non a quello che si era.
Sto leggendo il mio primo Vonnegut, e mi chiedo come ho fatto a non averlo mai letto finora. Fortunatamente ho smesso. Adesso vivo nella gabbia delle scimmie.
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martedì 9 ottobre 2007
giovedì 31 maggio 2007
Back to home
Ennesimo ritorno a casa, ho lasciato l'appartamento a Benevento, causa ritorno della proprietaria e ovviamente causa prossima partenza per Lione il primo luglio...(almeno spero, visto che ultimamente rimbalzavo da una data all'altra).
Il bilancio di 4 mesi fuori di casa è molto positivo, diciamo che sono riuscito a fare, anzi a riprendermi la vita di tanti anni tutta in una volta, battagliando col sonno, con la distanza da chi avrei voluto a fianco e con le poche finanze che sono riuscito a dilapidare per bene!
Addirittura ieri sera sono anche riuscito a suonare assieme al mio amico Carlo, un duo chitarra e voce che fortunatamente non ha ricevuto più pomodori che applausi, il che significa che ci siamo divertiti tutti, suonatori e uditori. Io mi sono divertito sicuramente.
Ho chiuso la porta oggi andando via, e mi è venuto in mente tutto il tempo passato, le sere a casa, gli amici che mi hanno accolto come non credevo fosse ancora possibile, le situazioni incredibili al lavoro che svanivano una volta girata la chiave.
Ammetto che pur esssendo una vecchia ciabatta dal punto di vista emotivo, un pò mi è dispiaciuto. Anche perchè ad ottobre ritorno, e come si dice in qualche sperduta associazione beneventana...
Il bilancio di 4 mesi fuori di casa è molto positivo, diciamo che sono riuscito a fare, anzi a riprendermi la vita di tanti anni tutta in una volta, battagliando col sonno, con la distanza da chi avrei voluto a fianco e con le poche finanze che sono riuscito a dilapidare per bene!
Addirittura ieri sera sono anche riuscito a suonare assieme al mio amico Carlo, un duo chitarra e voce che fortunatamente non ha ricevuto più pomodori che applausi, il che significa che ci siamo divertiti tutti, suonatori e uditori. Io mi sono divertito sicuramente.
Ho chiuso la porta oggi andando via, e mi è venuto in mente tutto il tempo passato, le sere a casa, gli amici che mi hanno accolto come non credevo fosse ancora possibile, le situazioni incredibili al lavoro che svanivano una volta girata la chiave.
Ammetto che pur esssendo una vecchia ciabatta dal punto di vista emotivo, un pò mi è dispiaciuto. Anche perchè ad ottobre ritorno, e come si dice in qualche sperduta associazione beneventana...
Addà succeder' 'o scign'!
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